Con questa serie di articoli si farà luce sul finanziamento delle Piccole e Medie Imprese (PMI) e Start-Up mediante il Crowdfunding in Italia. È prima di tutto importante spiegare cos’è il Crowdfunding per poi essere in grado di comprendere quando e per chi è utile questo strumento.

Con questa serie di articoli si farà luce sul finanziamento delle Piccole e Medie Imprese (PMI) e Start-Up mediante il Crowdfunding in Italia. È prima di tutto importante spiegare cos’è il Crowdfunding per poi essere in grado di comprendere quando e per chi è utile questo strumento.

Avvocato Elton Qemali
Avvocato Elton QemaliTitolare dello Studio Legale
PER Legal | Perugia

1. Cos’è il Crowdfunding

Con il nome di Crowdfunding si designa una tipologia di raccolta di capitale dove la folla (crowd) offre una somma di denaro per il finanziamento (funding) di un progetto presentato su una piattaforma digitale (Crowdfunding Platform).

Questo modello fa affidamento su:

Coloro che offrono un contributo economico per il finanziamento del progetto presentato sulla piattaforma.

L’impresa o il privato, che presenta la propria candidatura e sponsorizza il proprio progetto.

La piattaforma che facilita l’incontro tra domanda ed offerta di capitale.

2. Tipologie di Crowdfunding

È importante notare che dalla comune intenzione delle parti del rapporto e all’utilità che si vuole trarre da questo finanziamento si sono affermate nella prassi due categorie di Crowdfunding. A seconda che la folla di finanziatori punti o meno ad un ritorno economico sulla somma offerta, si parlerà nel primo caso di Financial Return Crowdfunding (letteralmente: ritorno o guadagno economico) e nel secondo di Community Crowdfunding (comunità inteso come utilità sociale). Ciascuna di queste due categorie comprende al proprio interno diverse sottocategorie a seconda degli strumenti finanziari proposti o lo scopo che si vuole raggiungere con il finanziamento.

Sono sottocategorie del Financial Return Crowdfunding quei modelli dove il ritorno economico è dato dagli interessi sul capitale che la folla dà in prestito (Lending) per la realizzazione del progetto (Lending Crowdfundingnoto in Italia anche come Social Lending) o più propriamente di investimento (Investment Crowdfunding Equity Crowdfunding) mediante l’offerta di strumenti di debito (solitamente Bond o Mini-Bond) o partecipazione nell’impresa che propone il progetto (mediante offerta di azioni o quote della società).

Nel Community Crowdfunding gli investitori non sono mossi dall’intenzione di ottenere un guadagno economico. Questo modello si specifica nelle due più rilevanti sottocategorie che sono il Donation Crowdfunding dove la folla offre una donazione per la realizzazione di progetti aventi carattere di utilità sociale e il Reward Crowdfunding (premio) dove un’impresa offre in prevendita ad un costo vantaggioso un prodotto che si trova ancora nella fase di progettazione, ovvero un prodotto che seppur progettato non sia ancora entrato nella fase di produzione.

Il Crowdfunding ha assunto notevole interesse in Europa, con l’Italia che si è contraddistinta per essere il primo paese dell’UE ad introdurre una legislazione ad hoc per disciplinare il fenomeno. Esso ha anche colto l’attenzione del legislatore Europeo che ha riconosciuto l’importanza di questo strumento come valida alternativa al finanziamento di derivazione bancaria che può beneficiare in egual modo imprese e privati.

Per capire le ragioni che hanno portato alla consolidazione al livello globale è bene guardare al Crowdfunding sotto un punto di vista pratico.

3. Crowdfunding come terza via per il finanziamento delle PMI e Start-up

Le imprese affermate nel mercato di riferimento e le start-up che generano stabili profitti hanno una comune necessità. Sia che si intenda investire sull’ammodernamento tecnologico e digitale per fronteggiare una concorrenza ormai globale, sia che si voglia di estendere la propria presenza nel mercato (cosiddetto scale-up), entrambe sono alla ricerca di investimenti.

A differenza degli Stati Uniti, le imprese italiane ed europee non si rivolgono ai mercati finanziari al fine di raccogliere capitale per sovvenzionare i propri progetti.

Solamente il 25% circa delle imprese europee guarda ai mercati finanziari come una possibile opzione, mentre il restante 75% si rivolge al credito di derivazione bancaria.

Negli ultimi anni però si è constatato una maggiore difficoltà delle imprese nell’ottenere liquidità dalle banche.

Il Crowdfunding è nato e si è sviluppato proprio come altro rispetto alle banche con l’idea di fornire alle imprese che non avevano la possibilità di ottenere un finanziamento bancario l’opportunità di realizzare il proprio progetto rappresentando così una terza, e spesso unica via. Presentando il progetto che intende realizzare all’interno della piattaforma, l’impresa entra in diretto contatto con il finanziatore che diventa non solamente colui che offre il capitale per la realizzazione del progetto, ma parte di una comunità di sostenitori dell’impresa stessa.

Altro vantaggio del Crowdfunding per le PMI e le Start-Up è dato dalla riduzione dei tempi di ottenimento del finanziamento. Infatti, sia per quanto riguarda i prestiti che per il rilascio di strumenti di debito, il Crowdfunding si caratterizza per offrire una maggiore semplificazione e velocizzazione delle procedure di ottenimento.

4. Un’opportunità per diversificare gli investimenti

Il Crowdfunding rappresenta un’ottima opportunità anche per i privati che vogliono diversificare i propri investimenti e guardare ad opzioni che offrono un rendimento sul capitale investito maggiore rispetto a quello presente sui mercati finanziari.

L’eliminazione dell’intermediazione di soggetti terzi rende infatti possibile per le piattaforme di ridurre i costi di gestione e piazzamento sul mercato degli strumenti offerti. Il finanziatore può accedere alla piattaforma e verificare quali siano i progetti disponibili ed investire in quelli di particolare interesse.

Altro fattore che permette di abbassare nettamente i costi di gestione e semplificare la possibilità di investimento è legata alla natura stessa delle piattaforme di Crowdfunding: una piazza digitale dove i finanziatori e coloro in cerca di finanziamento possono iscriversi ed entrare in contatto. Sfruttando il progresso tecnologico che ha contribuito all’abbassamento del costo dei dispositivi con i quali si accede alla rete, insieme con l’aumento della velocità di connessione ad internet, le piattaforme di Crowdfunding hanno preso parte alla nascita di quella che viene comunemente conosciuta come Financial Technology (intesa come la tecnologia al servizio della finanza) o FinTech.

5. La consulenza legale

La consulenza legale dell’avvocato per coloro che si affacciano al Crowdfunding è consigliata in particolari casi. Questo è dovuto non solo alle specificità dello strumento, ma soprattutto dall’attuale panorama normativo italiano. Il coinvolgimento di un avvocato può considerarsi eventuale o necessario a seconda che si parli rispettivamente di un investitore o un’impresa che chiede il finanziamento.

La consulenza legale per i privati che decidono di investire mediante Crowdfunding rimane solamente eventuale per la natura stessa di questa forma di investimento. Esso infatti è caratterizzato dall’eliminazione degli intermediari siano essi consulenti finanziari o consulenti legali.

Il fatto che la consulenza legale di un avvocato sia eventuale, non significa che ottenere un parere legale sia fuori luogo. Infatti, per l’investimento di somme di particolare entità è sempre consigliabile rivolgersi dal proprio avvocato di fiducia e ottenere un parere legale sulla documentazione proposta dalla piattaforma.

È importante sottolineare che il parere legale dell’avvocato non potrà riguardare la convenienza dell’investimento. L’avvocato non è un consulente finanziario e non potrà dare consigli sull’investimento. Potrà però prospettare la posizione giuridica dell’investitore, ma soprattutto quali diritti verranno acquisiti nei confronti sia dell’impresa finanziata che della piattaforma.

Per le PMI o le Start-up, la consulenza legale di un avvocato diventa indispensabile per comprendere quali ripercussioni questa forma di investimento avrà sull’impresa.

Prima di approcciarsi alla piattaforma di Crowdfunding, l’impresa dovrà ottenere la consulenza legale di un avvocato durante tutte le fasi che precedono il piazzamento delle azioni, titoli di debito o la richiesta di prestito. Tale valutazione ricopre un’importanza vitale per l’impresa e per la sua relazione non solamente con la piattaforma, ma soprattutto con i suoi futuri creditori o azionisti.

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