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Il Crowdfunding in Italia: Stress Test e Prospettive

Il Politecnico di Milano ha pubblicato il 5° Report annuale sul Crowdinvesting in Italia. Il report di quest’anno era particolarmente atteso per constatare come il blocco delle attività produttive dovute al lockdown aveva influito sul crowdfunding e le sue prospettive di crescita in Italia alla luce delle difficoltà riscontrate dalle imprese italiane.

 

Oggetto dello studio

Costituito nel 2014, l’Osservatorio sul Crowdfunding del Politecnico di Milano ha come obiettivo quello di monitorare l’evoluzione di questa forma di finanza innovativa nel nostro paese.

L’analisi condotta prende in considerazione le piattaforme operanti nel territorio italiano e l’andamento delle campagne svolte nei precedenti mesi confrontando i numeri italiani a quelli degli altri paesi europei. Importante è anche il focus sulle imprese partecipanti, gli investitori e rendimenti delle campagne. Particolare attenzione è data poi all’evoluzione normativa in tema di crowdfunding e le ripercussioni su piattaforme, investitori e imprese finanziate.

Il 5° Report prende in esame il fenomeno del crowdfunding nelle sue varie declinazioni di Equity e Lending (dedicato a privati ed imprese) guardando però anche all’ambito Real Estate (nelle due varianti di Equity e Lending) e fotografa situazione al 30 giugno 2020.

Equity Crowdfunding

I portali autorizzati in Italia nel settore del Equity crowdfunding sono stati 42 con una crescita del volume del capitale raccolto pari al 56% rispetto al periodo precedente con circa € 76 milioni.

Per quello che attiene alla tipologia delle società emittenti nel mercato dell’Equity Crowdfunding, si conferma la preponderante presenza delle Start-up innovative che rappresentano più del 58%. Negli ultimi 12 mesi però si riscontra anche un incoraggiante partecipazione delle PMI e PMI innovative.

Dal punto di vista degli investitori, nel periodo preso ad esame si è osservato un aumento del valore medio degli investimenti che però non si è tradotto in una significativa crescita del numero degli investitori. Quindi si è confermato un trend che tende alla diversificazione del portfolio degli investimenti con piccole cifre e la partecipazione della folla di investitori a più campagne.

Per quello che attiene al fatturato prognosticato dalle imprese emittenti, solo una piccola parte ha confermato il fatturato previsto nel business plan per il primo anno e ancora meno nel secondo anno, confermando la rischiosità di questo strumento di investimento.

Lending Crowdfunding

Il Lending Crowdfunding si conferma il segmento trainante in Italia per volume di capitale raccolto mediante le piattaforme, per un totale di circa € 314 milioni (di cui circa € 179 milioni nel settore business). Tra le piattaforme dedicate al finanziamento delle imprese (piattaforme business) si è riscontrato un aumento degli operatori con l’ingresso di 5 nuovi portali.

Dal lato consumer – dove la raccolta di capitale è svolto dai privati – il volume del capitale raccolto ha subito un rallentamento rispetto al precedente periodo di riferimento.

 

L’impatto del COVID-19 sul Crowdfunding in Italia

Il COVID-19 ha certamente influito su questo nuovo strumento anche se le reali ripercussioni si vedranno nel prossimo futuro. Nei primi mesi dell’anno (marzo – aprile – maggio) si è infatti riscontrata una contrazione del volume di affari. Tuttavia, le campagne sono riprese nel mese di giugno evidenziando la fiducia degli investitori nelle imprese che scelgono di raccogliere capitale attraverso questo strumento innovativo. Questo in parte è dovuto alla natura delle imprese che vi partecipano, ossia Start-up e PMI innovative, che attraggono l’interesse degli investitori (prevalentemente istituzionali) in un momento dove l’attenzione è rivolta alle imprese ad alto contenuto tecnologico.

2020-07-21T11:56:11+00:00