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PER Legal News Briefing – 23 aprile

Gli argomenti affrontati nel News Briefing di oggi:

Euro Digitale (Digital Euro)

Riconoscimento facciale di SARI Real Time contrasta con la normativa sulla privacy

Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Regulation)

Euro Digitale (Digital Euro)

La Banca Centrale Europea ha reso noti i risultati del Report sull’Euro Digitale (Digital Euro) a seguito della consultazione iniziata nell’ottobre 2020. La consultazione sull’euro digitale è stata condotta per ottenere un diretto riscontro di cittadini e professionisti sulle implicazioni economiche e sociali di questo nuovo strumento. Per questo motivo è stata chiesta l’opinione dei cittadini europei quali di futuri utilizzatori dello strumento, insieme a quella di professionisti specializzati in campo finanziario, tecnologico e dei pagamenti.

Aperta alla partecipazione di chiunque, la consultazione ha visto una consistente adesione anche in Italia (secondo paese per numero di partecipanti con il 15% delle adesioni totali).

Dai risultati della consultazione si evince la particolare attenzione dei partecipanti per la privacy, la sicurezza delle transazioni, l’utilizzabilità dello strumento in tutto il territorio europeo e l’assenza di costi aggiuntivi. I risultati evidenziano inoltre l’impatto che le criptovalute come Bitcoin hanno avuto nel plasmare l’opinione generale, anche se il Report sottolinea la diversità dei due strumenti di pagamento in termini di stabilità del valore, protezione dei dati, costo delle transazioni e tutele offerte.

Anche se l’euro digitale è nella sua fase iniziale, l’interesse generale per questo strumento non potrà che spingere le istituzioni europee ad una sua celere adozione, e la consultazione ha avuto il pregio di evidenziare le criticità che l’euro digitale dovrà superare.

 

Riconoscimento facciale di SARI Real Time contrasta con la normativa sulla privacy

SARI Real Time è un sistema del Ministero dell’Interno pensato per assistere le Forze di Polizia nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica attraverso l’impiego di un algoritmo di riconoscimento facciale.

Il sistema utilizza una serie di telecamere poste in una delimitata area geografica e consente di analizzare, in tempo reale, i volti dei soggetti ripresi. SARI Real Time è in grado di allertare gli operatori qualora venisse riscontrata una corrispondenza tra il volto ripreso e quello presente in una banca dati, e può anche svolgere attività di video sorveglianza mediante la registrazione dei flussi video.

Il Garante della privacy evidenzia i pericoli associati alle tecnologie di riconoscimento facciale usate nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica. Tra le criticità individuate vi è quella di introdurre una sorveglianza universale degli individui capace di determinare, secondo il Garante, una forte interferenza con la vita privata delle persone. Per questo motivo, tale tipologia di trattamento deve trovare la propria giustificazione in un’adeguata base giuridica che limiti la discrezionalità degli utilizzatori del sistema. Avendo rilevato l’assenza di una idonea base normativa, il Garante della privacy ha espresso il proprio parere negativo nei confronti del sistema SARI Real Time.

 

Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Regulation)

L’intelligenza artificiale (IA) entra nel progetto normativo europeo con la nuova Proposta di Regolamento della Commissione UE (Artificial Intelligence Act).

Il regolamento intende migliorare il funzionamento del mercato interno creando un complesso normativo uniforme volto allo sviluppo dell’intelligenza artificiale conformemente al diritto dell’Unione. Gli obiettivi perseguiti dalla Commissione con il regolamento sull’intelligenza artificiale (Regolamento IA) sono quelli di:

garantire la sicurezza, il rispetto dei diritti fondamentali e dei valori dell’Unione;

facilitare gli investimenti e l’innovazione nell’IA;

migliorare la governance e l’efficace applicazione del diritto vigente in materia di diritti fondamentali, e sicurezza applicabili ai sistemi di IA;

prevenire la frammentazione con lo sviluppo di un mercato unico per le applicazioni IA che siano conformi alle normative, sicure ed affidabili.

Il regolamento cerca di operare un contemperamento tra i benefici apportati dall’intelligenza artificiale e i possibili abusi che possono derivare dallo strumento. Per questo motivo la proposta di regolamento vieta l’utilizzo di quei sistemi di intelligenza artificiale che possono portare a risultati discriminatori (ad es. social scoring delle persone fisiche condotto dalle pubbliche autorità). Per quello che attiene ai sistemi di riconoscimento facciale, la proposta di regolamento ne ammette l’utilizzo in casi ben definiti e solamente quando il loro uso è strettamente necessario per raggiungere un interesse pubblico sostanziale.

Il regolamento sull’intelligenza artificiale è solo l’ultimo tassello di una serie di proposte presentate dalla Commissione con cui l’Europa intende affermarsi come leader globale nella rivoluzione tecnologica.

 

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2021-04-23T15:42:42+00:00
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