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PER Legal News Briefing – 9 aprile

Gli argomenti affrontati nel News Briefing di oggi sono:

Start up innovative – Illegittimo il DM 17 febbraio 2016

Certificato vaccinale europeo – Digital green certificate

Furto di dati personali degli utenti Facebook

Indagine su Clubhouse del Garante privacy francese


Start up innovative – Illegittimo il DM 17 febbraio 2016

Con la Sentenza n. 2643 del 29.03.2021, il Consiglio di Stato si è pronunciato sulla richiesta di annullamento del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) del 17 febbraio 2016 pervenuta dal Consiglio Nazionale del Notariato. Il Decreto Ministeriale disciplina le modalità di redazione degli atti costitutivi di società a responsabilità limitata start-up innovative.

Il Consiglio Nazionale del Notariato aveva sostenuto la illegittimità del Decreto per violazione della riserva di legge di cui all’art. 4, co. 10-bis del D.L. 24 gennaio 2015, n. 3, come convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2015, n. 33. Il procedimento di iscrizione dell’atto costitutivo e delle successive modificazioni delle start-up innovative sarebbe, secondo il Notariato, in contrasto con il rilevante quadro normativo delineato dalle fonti primarie.

Il Consiglio di Stato accoglie la lettura del Notariato e afferma il palese contrasto con la legge del Decreto che, prevedendo come unica modalità di redazione dell’atto costitutivo e dello statuto della start up innovativa quella esclusivamente informatica, esclude illegittimamente l’altra delle due modalità alternative, e cioè quella per atto pubblico.

Conseguentemente la procedura di attivazione online è temporaneamente sospesa in attesa di un provvedimento normativo. Si attende nei prossimi giorni una presa di posizione da parte del Legislatore che dovrà anche esprimersi circa la sorte di quelle start up costituite con la procedura dettata da un Decreto dichiarato illegittimo.

Certificato vaccinale europeo – Digital green certificate

Il Garante europeo della protezione dei dati e il Comitato europeo per la protezione dei dati hanno pubblicato un parere congiunto (parere n. 04/2021) relativo alla Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio su un quadro per il rilascio, la verifica e l’accettazione di certificati interoperabili relativi alla vaccinazione, ai test e alla guarigione per agevolare la libera circolazione durante la pandemia di COVID-19 (Certificato Verde Digitale).

Il parere in questione si sofferma solo sugli aspetti della proposta che si riferiscono alla tutela dei dati personali. I due organi europei sottolineano la necessità di scongiurare che con l’introduzione del Certificato vaccinale si arrivi alla creazione di un database centrale europeo contenente dati personali. Il parere congiunto si sofferma tra l’altro sugli aspetti legati alla categoria dei dati personali trattati, sull’adozione di adeguate misure tecniche ed organizzative in materia di privacy e di sicurezza dei dati, trasparenza e diritti dell’interessato.

 

Furto di dati personali degli utenti Facebook

I dai personali di un considerevole numero di utenti Facebook (circa 533 milioni, di cui 36 milioni circa di utenti italiani) sono stati rubati dalla piattaforma e resi disponibili online.

Tra i dati personali diffusi vi sono:

  • nome e cognome dell’utente;

  • data e luogo di nascita;

  • genere;

  • città e paese di residenza;

  • professione;

  • numero di telefono

  • email associati all’account;

  • stato civile

Il Garante per la protezione dei dati personali ha chiesto a Facebook di implementare un servizio che consenta agli utenti di sapere se i propri dati personali sono stati oggetto di violazione.

L’autorità di controllo francese (CNIL) consiglia però di non cercare di visionare il file contenente i dati personali (reperibile su vari siti internet) per evitare di scaricare programmi dannosi contenuti nel file.

 

Indagine su Clubhouse del Garante privacy francese

Il Garante per la protezione dei dati personali francese (CNIL) ha aperto un’indagine nei confronti del social network Clubhouse a seguito di un reclamo ricevuto nei giorni scorsi. L’indagine è volta a confermare l’applicabilità del GDPR all’impresa che ha la propria sede negli Stati Uniti, e verificare il rispetto della normativa dalla piattaforma provvedendo a comminare le relative sanzioni in caso contrario.

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2021-04-09T09:07:44+00:00
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